Mugello Social Farm

Attivarsi insieme in una natura compatta

Il Territorio

Acque limpide, castagneti, sentieri. Una natura solida, compatta, che si respira in purezza. La conca mugellana rappresenta una interruzione del crinale appenninico, chiusa com’è alle due estremità. Una zona di confine dalle caratteristiche uniche.
Il territorio del Mugello è un’area montana a vocazione rurale, situata a nord-ovest della Toscana e da sempre caratterizzata da attività agro-forestali e zootecniche (da latte e da carne), che negli ultimi dieci anni hanno però registrato un trend negativo (calo del 20% nel numero di aziende e perdita di Sau del 12%). L’area si articola in nove comuni, classificati secondo il Psr toscano in tre diverse zone: aree rurali intermedie in transizione (C1); aree rurali intermedie in declino (C2); aree rurali con problemi di sviluppo (D).
Nel 2022 è nato il Distretto rurale del Mugello, riconosciuto dalla Regione con un decreto. I distretti operano attraverso lo sviluppo di progettazioni integrate del territorio distrettuale, che vedano coinvolte in modo sinergico iniziative sia private che pubbliche. La Regione Toscana, con la legge regionale 17/2017 che li disciplina, ha inteso rafforzare il ruolo centrale all’agricoltura, pur mantenendo la prospettiva della multifunzionalità e della diversificazione e integrazione economica delle aree rurali.
Produzioni locali tipiche sono quindi le castagne, le carni bovine, il latte, il miele, il pane e una produzione biologica di alta qualità.
Le relazioni che sussistono tra i fattori geomorfologici e l’organizzazione antropica sono rilevanti, e le significative differenze presenti tra nord e sud (sia a livello geologico che a livello di rete idrografica) hanno fortemente influenzato la struttura degli insediamenti e la gestione del sistema agricolo. L’assetto territoriale del Mugello è caratterizzato da un’evidente bipartizione: la parte nord (Alto Mugello) in cui prevalgono le aree montane associate ad alte quote e pendenze elevate; la parte sud (Basso Mugello) con terreni meno ostili e adatti alla coltivazione dei seminativi.

Mugello Social Farm

L’Alto Mugello è quindi caratterizzato da condizioni di accessibilità minori ed è tuttora oggetto di un processo di spopolamento e abbandono dei campi coltivati, dei pascoli e boschi. Il Basso Mugello è invece prevalentemente caratterizzato da rilievi dolci sui quali la copertura forestale è interrotta da grandi aree di campi chiusi in cui il foraggio e le pratiche di pascolo si alternano.
Per la realizzazione del progetto sono state scelte aziende agricole ricadenti nella zona rurale C1 (area rurale in transizione) e C2 (area rurale in declino) rispettivamente Scarperia S. Piero e Vicchio, dalla elevata eterogeneità ed in cui sono presenti imprenditori agricoli che già portano avanti esperienze di agricoltura sociale e/o che a vario titolo collaborano e interagiscono con il territorio.

La multidisciplinarietà delle aziende agricole partner di progetto (l’azienda agricola Pian Barucci si occupa infatti di animali, l’azienda agricola OASI di orto e infine l’azienda agricola Il Monte s.a. di foresta) e la cooperazione tra soggetti pubblici (Università di Firenze e Società della Salute del Mugello) e gli enti del terzo settore (APAB e cooperativa ARCA) rappresentano l’essenza su cui poggia la struttura del progetto.
Benché il territorio del Mugello vanti una pluralità di aziende agricole, occorre creare un innovativo paradigma di sviluppo, che si realizzi anche con la costituzione di una Rete Sociale pubblico/privata in grado di apportare conoscenza e innovazione ad altre aziende agricole del territorio e a tutta la comunità, garantendo a particolari fasce di popolazione, con disagio, nuove opportunità educative e ricreative, sociali ed inclusive.

 

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