4 Maggio 2024

Le dimore rurali avevano una struttura costante. La stalla era al piano inferiore, come e forniva anche una fonte di calore per la casa. , la cucina era al centro delle camere.

Gli spazi interni erano minimi e le finestre minute per non disperdere energia, nel locale della cucina la famiglia passava gran parte della vita quotidiana. La casa poi era parte di un’unità produttiva.

C’era una stretta connessione tra l’abitazione e gli spazi destinati alle attività di lavoro, di allevamento e di coltivazione, i recinti per il pollame ed i capanni per gli attrezzi agricoli o per conservare la raccolta dei prodotti.

Davanti alla facciata principale della casa, posta a sud, c’era l’aia, in cui spesso svettava un albero di noce che assicurava l’ombra d’estate. Questi criteri di architettura cose sono in modo simile presenti anche in altri Paesi in cui si vive di agricoltura.

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